Nel primo semestre del 2026, l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (Acn) ha registrato un aumento significativo delle segnalazioni di incidenti informatici, con le notifiche che segnano un incremento del 310% rispetto al 2025. Nonostante questo dato possa apparire allarmante, Nunzia Ciardi, vicedirettrice dell’Agenzia, chiarisce che si tratta di un segnale positivo: l’aumento è dovuto principalmente all’entrata in vigore della normativa europea NIS 2, che ha reso obbligatoria la segnalazione e ha migliorato la capacità di rilevamento delle minacce.
Secondo l’analisi dell’Acn, il 2026 mostra un trend incoraggiante: gli attacchi più comuni, come ransomware e DDoS, sono in diminuzione (rispettivamente -12% e -32% rispetto all’anno precedente). Anche il numero di sistemi informatici compromessi è crollato del 64,6%. Questo miglioramento è il risultato di una maggiore consapevolezza e di una difesa proattiva, capace di neutralizzare le vulnerabilità prima che vengano sfruttate.
Il successo di questa fase risiede anche nella collaborazione volontaria di molte aziende che, pur non essendo obbligate dalla normativa, hanno scelto di segnalare gli incidenti per ricevere il supporto dell’Agenzia, segnando un importante salto di qualità culturale. Tuttavia, la vicedirettrice Ciardi ricorda che la cybersecurity resta una responsabilità condivisa: anche il comportamento dei singoli dipendenti, come il click su un link malevolo in un’email, rimane un punto debole che richiede costante attenzione da parte di tutti.





