In risposta al progressivo deterioramento della situazione geopolitica in Europa, la Svizzera ha deciso di imprimere una svolta alla propria politica di difesa. Il Consiglio federale ha ufficializzato, nella seduta del 12 agosto 2026, l’adozione di un aumento temporaneo dell’Iva pari a 0,5 punti percentuali per i prossimi 12 anni.
Questa misura straordinaria ha un obiettivo preciso: finanziare l’armamento dell’esercito nazionale. Secondo quanto dichiarato dalle autorità di Berna, le entrate supplementari saranno destinate esclusivamente alle uscite prioritarie per la sicurezza. L’esercito svizzero, infatti, sconta oggi carenze critiche in termini di capacità ed equipaggiamento, causate dai tagli al bilancio operati negli ultimi decenni.
Per colmare tali lacune e proteggere efficacemente le infrastrutture critiche del Paese, oltre che per contrastare la crescente minaccia di attività ibride e attacchi a distanza, l’esercito necessita di 24 miliardi di franchi supplementari. La creazione di un Fondo per gli armamenti, che avrà la facoltà di contrarre debiti, garantirà la flessibilità economica necessaria per accelerare le acquisizioni strategiche, considerate indispensabili per la stabilità e la sicurezza della Confederazione nel nuovo scenario internazionale.





