Industria

"Prevention is cheaper than a breach"

Caso di Successo

Un’azienda manifatturiera, esportatrice di macchinari per la trasformazione dei materiali e titolare di oltre 100 brevetti, aveva scoperto la sottrazione di disegni tecnici e diversi tentativi, di prelevare informazioni per finalità personali da parte di due persone gravemente infedeli all’azienda . L’ufficio tecnico, con più di 15 progettisti, rappresentava il cuore del know-how aziendale. WhySecurity ha condotto le analisi forensi, individuato i responsabili e progettato ed implementato un nuovo modello di difesa cibernetica, introducendo un modello di sicurezza fondato su accountability, tracciabilità e controllo degli accessi. Sono stati implementati sistemi DLP, cifratura e regole capaci di impedire l’esfiltrazione di informazioni sensibili. Inoltre, l’azienda è stata difesa da una campagna massiva di phishing, grazie a controlli multilivello in grado di rilevare e bloccare minacce interne ed esterne, riducendo il rischio residuo e proteggendo continuità, proprietà intellettuale e vantaggio competitivo.

Le sfide

1
Perimetro digitale indefinito, con asset, accessi e responsabilità privi di confini chiari e certi.
2
Policy di sicurezza perimetrale incoerenti, obsolete e applicate senza alcun controllo centralizzato
3
Permessi eccessivi consentivano agli utenti di accedere, copiare e trasferire informazioni sensibili.
4
Una cultura permissiva abituava il personale a operare senza limiti, controlli né verifiche concrete.
5
Mancavano documenti formali di responsabilità, regole condivise e una reale accountability aziendale.

La soluzione

1
Progettazione da nuovo del concetto di perimetro aziendale
2
Implementazione di Policy Zero Trust e con identificazione certa di chiunque
3
Progettazione ex novo dell'architettura informativa e della logica dei permessi
4
Audit periodici e sistemi di monitoraggio costanti su sistemi ed informazioni
5
Redazione di un Regolamento informatico aziendale ad hoc
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