Caso di Successo
Un’azienda manifatturiera, esportatrice di macchinari per la trasformazione dei materiali e titolare di oltre 100 brevetti, aveva scoperto la sottrazione di disegni tecnici e diversi tentativi, di prelevare informazioni per finalità personali da parte di due persone gravemente infedeli all’azienda . L’ufficio tecnico, con più di 15 progettisti, rappresentava il cuore del know-how aziendale. WhySecurity ha condotto le analisi forensi, individuato i responsabili e progettato ed implementato un nuovo modello di difesa cibernetica, introducendo un modello di sicurezza fondato su accountability, tracciabilità e controllo degli accessi. Sono stati implementati sistemi DLP, cifratura e regole capaci di impedire l’esfiltrazione di informazioni sensibili. Inoltre, l’azienda è stata difesa da una campagna massiva di phishing, grazie a controlli multilivello in grado di rilevare e bloccare minacce interne ed esterne, riducendo il rischio residuo e proteggendo continuità, proprietà intellettuale e vantaggio competitivo.
Le sfide
Perimetro digitale indefinito, con asset, accessi e responsabilità privi di confini chiari e certi.
Policy di sicurezza perimetrale incoerenti, obsolete e applicate senza alcun controllo centralizzato
Permessi eccessivi consentivano agli utenti di accedere, copiare e trasferire informazioni sensibili.
Una cultura permissiva abituava il personale a operare senza limiti, controlli né verifiche concrete.
Mancavano documenti formali di responsabilità, regole condivise e una reale accountability aziendale.
La soluzione